Il 17 maggio al Teatro Italia spettacolo dei Ragazzi a rischio di esclusione sociale
E' fissato per giovedi 17 maggio alle ore 19, ingresso gratuito, presso il Teatro Italia l'evento conclusivo del progetto solidale La Chiave è nel Sole alla Finestra, ideato e finanziato dall’Assessorato all’Istruzione e Politiche per i Giovani della Regione Lazio, curato dall’Area Programmazione e Attuazione interventi per il Diritto allo Studio, in collaborazione con il Dipartimento Didattica e Formazione – Progetti Speciali per le Scuole e le Università del Teatro dell'Opera di Roma. Il progetto ha interessato ragazzi a rischio di esclusione sociale che seguono percorsi di recupero alternativi al carcere minorile indicati dal Centro di Giustizia del Lazio impegnati quindi nella realizzazione di uno spettacolo teatrale - tra recitazione e musica - liberamente ispirato all'Elisir d'amore di Gaetano Donizetti.
Nata a seguito di una Convenzione tra l’Assessorato all’Istruzione e Politiche Giovanili della Regione Lazio e la Sovrintendenza del Teatro dell’Opera di Roma e coordinata dall’Area “Programmazione e attuazione Interventi integrati per il diritto allo studio”, l'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il DAMS dell’Università Roma Tre, l’Istituto Statale d’Arte Roma2, il Centro di Giustizia Minorile USSM Roma e la Comunità di Borgo Amigò, quest'ultima - insieme ad alcuni locali del Teatro dell'Opera di Roma - sede ufficiale delle prove che hanno dato la possibilità ai giovani protagonisti di cimentarsi con il mondo dell'opera lirica e del teatro.
Guidati da assistenti sociali, i ragazzi, insieme, agli studenti del DAMS Roma Tre, ai funzionari, ai dirigenti regionali e al personale del Teatro dell'Opera di Roma, sono stati coinvolti attivamente in tutte le fasi dell'operazione artistica (dalla progettazione alla realizzazione delle scenografie, dalla recitazione alla danza e all’interpretazione) e hanno avuto modo di partecipare ad una iniziativa sociale unica nel suo genere che ha permesso loro di sviluppare - lavorando con gli altri - le proprie capacità relazionali, e scoprire una passione o un talento non sospettato, di stimolare la propria creatività, di accrescere la propria autostima e di elaborare una nuova positiva percezione del rapporto con l’ambiente e la società.
Ad interpretare Adina, Nemorino, Dulcamara, Belcore e Giannetta saranno rispettivamente Valentina Farace, Giuseppe Colagrossi, Marian Honciu, Albèrt Scripcariu e Flaminia Scardaone, accompagnati da Stefano Rosa e Alessandra Bybel nel ruolo degli Assistenti di Dulcamara, da Stefano Rosa in veste di Soldato, da Felice Romani Nicolò Bernini, da contadini e contadine Roberta Incerti, Mario Vetere e Giorgia Toscani e dalla Voce narrante di Simona Sprovieri. L’allestimento dello spettacolo è stato curato da Chiara Rebuffat, Alessandra Bybel, Roberta Incerti, Flaminia Scardaone, Mario Vetere, Nicolò Bernini, Greta Badolato (studenti del DAMS Roma Tre) e Ottavia Nocita, mentre hanno collaborato alla realizzazione di alcuni elementi della scenografia, a cura del teatro dell’opera di Roma Walter Pupolin, Christian Pfuno Soto, Giacomo Maione, Gabriele Minardi.
Ricreazione, rieducazione, recupero, integrazione e crescita, queste le parole chiave di un cammino virtuoso che trova nello spettacolo finale la sintesi di un percorso che, documentato da un dvd, testimonia il lavoro svolto.
